giovedì 3 maggio 2012

Ludwing van Beethoven

Ludwig van Beethoven è stato un compositore e pianista tedesco. Figura cruciale della musica colta occidentale, fu l'ultimo rappresentante di rilievo del classicismo viennese ed è considerato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi.
Nonostante i problemi di ipoacusia che lo afflissero prima ancora d'aver compiuto i trent'anni, egli continuò a comporre, condurre e suonare, anche quando poi divenne completamente sordo. Beethoven ha lasciato una produzione musicale fondamentale, straordinaria per la sua forza espressiva e capace di evocare una gran mutevolezza di emozioni. Beethoven influenzò fortemente il linguaggio musicale del XIX secolo e oltre, tanto da rappresentare un modello per molti compositori. Crebbe in tal modo, nel periodo Romantico, il mito del Beethoven artista eroico, capace di trasmettere attraverso la sua opera ogni sua emozione, esperienza personale o sentimento; ciò nonostante, la sua adesione alle regole dell'armonia nelle modulazioni e il rigetto dei cromatismi nelle melodie lo collocano nel solco della tradizione del Classicismo pur anticipando molti aspetti del futuro Romanticismo

Inno Alla Gioia

O Freunde, nicht diese Töne !
Sondern laßt uns angenehmere anstimmen
und freudenvollere !

Freude, schöner Götterfunken,
Tochter aus Elysium,
Wir betreten feuertrunken,
Himmlischer, Dein Heiligtum !
Deine Zauber binden wieder,
Was die Mode streng geteilt ;
Alle Menschen werden Brüder,
Wo Dein sanfter Flügel weilt.


Wem der große Wurf gelungen,
Eines Freundes Freund zu sein,
Wer ein holdes Weib errungen,
Mische seinen Jubel ein !
Ja, wer auch nur eine Seele
Sein nennt auf dem Erdenrund !
Und wer's nie gekonnt, der stehle
Weinend sich aus diesem Bund.


Freude trinken alle Wesen
An den Brüsten der Natur ;
Alle Guten, alle Bösen
Folgen ihrer Rosenspur.
Küsse gab sie uns und Reben,
Einen Freund, geprüft im Tod ;
Wollust ward dem Wurm gegeben,
Und der Cherub steht vor Gott !


Froh, wie seine Sonnen fliegen
Durch des Himmels prächt'gen Plan,
Laufet, Brüder, eure Bahn,
Freudig, wie ein Held zum Siegen.


Seid umschlungen, Millionen.
Diesen Kuß der ganzen Welt !
Brüder ! Über'm Sternenzelt
Muß ein lieber Vater wohnen.
Ihr stürzt nieder, Millionen ?
Ahnest Du den Schöpfer, Welt ?
Such'ihn über'm Sternenzelt !
Über Sternen muß er wohnen.


O amici, non questi suoni!
ma intoniamone altri
più piacevoli, e più gioiosi.

Gioia, bella scintilla divina,
figlia degli Elisei,
noi entriamo ebbri e frementi,
celeste, nel tuo tempio.
La tua magia ricongiunge
ciò che la moda ha rigidamente diviso,
tutti gli uomini diventano fratelli,
dove la tua ala soave freme.

L'uomo a cui la sorte benevola,
concesse di essere amico di un amico,
chi ha ottenuto una donna leggiadra,
unisca il suo giubilo al nostro!
Sì, - chi anche una sola anima
possa dir sua nel mondo!
Chi invece non c'è riuscito,
lasci piangente e furtivo questa compagnia!

Gioia bevono tutti i viventi
dai seni della natura;
tutti i buoni, tutti i malvagi
seguono la sua traccia di rose!
Baci ci ha dato e uva, un amico,
provato fino alla morte!
La voluttà fu concessa al verme,
e il cherubino sta davanti a Dio!

Lieti, come i suoi astri volano
attraverso la volta splendida del cielo,
percorrete, fratelli, la vostra strada,
gioiosi, come un eroe verso la vittoria.

Abbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mondo intero Fratelli,
sopra il cielo stellato
deve abitare un padre affettuoso.

Vi inginocchiate, moltitudini?
Intuisci il tuo creatore, mondo?
Cercalo sopra il cielo stellato!
Sopra le stelle deve abitare!
http://www.youtube.com/watch?v=vSPYFTeSmDU

Riff

Il riff è una frase musicale (ossia una successione di note con una propria identità espressiva, come lo è in linguistica la frase di un discorso) che si ripete frequentemente all'interno di una composizione e che viene utilizzato di solito come accompagnamento. Il termine è Un esempio di riff nella musica rock è dato dall'introduzione di chitarra dei Deep Purple in Smoke on the water; nel sottogenere hard spicca quello di Jimmy Page in Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Un esempio di riff nella musica classica, genere nel quale si usa più propriamente il termine ostinato, è dato dal Bolero di Ravel.
Nella musica jazz si caratterizza come una breve frase musicale, semplice, generalmente facile da ricordare, destinata a durare più o meno a lungo, normalmente utilizzata come sottofondo a improvvisazioni solistiche, ma che può anche costituire il nucleo di un brano musicale.
Più in generale la parola riff denota brevità, ripetizione e tensione ritmica ed è spesso associata a uno specifico strumento (nella musica rock principalmente la chitarra): differisce, quindi, dall'assolo, che è una breve esecuzione solistica, senza ripetizione e a volte con virtuosismi.
Per cellule ripetitive più prolungate (o a carattere rilassato) si usa talvolta il termine groove: quest'ultimo è associato a un ritmo marcato e divertente in contrapposizione al ritmo melodico del riff. Generalmente il riff viene usato soprattutto per dare più musicalità ad un testo.
probabilmente un'abbreviazione e alterazione di refrain

giovedì 26 aprile 2012

Luna

Luna


È strano quel che fanno alcuni uomini, quando lasciano Parigi o Madrid,
quando prima di partire anziché lacrime versano denaro per comprarsi souvenir,
Io che sto per fare due milioni di chilometri mi sento un po' così:
sarà la notte o sarà il deserto ma ho nostalgia di te.
Ho i brividi ma so che sei con me...

La terra dalla luna è così bella è così tonda sembra proprio un souvenir,
di quelli che si comprano a Parigi quando pensi "vorrei vivere così"...
Io che ne ho già fatti di chilometri nel mondo so oltre i confini cosa c'è,
le stesse cose anche se nuove tornano e ritornano da te...
Amica mia, la nostalgia cos'è?

Nel cuore mio, l'abisso. Intorno a me, l'eternità.
È inutile cercare di comprenderla.
È inutile cercare di afferrare questa luna se
nel cuore mio, c'è l'anima.
Intorno a me, l'eternità!

Nel cuore mio c'è l'anima, intorno a me che cosa c'è?
Chiudi gli occhi e baciami, baciami
baciami, baciami
Baciami così...
Baciami così..

http://www.youtube.com/watch?v=5yQ0A0cowuk

Luna


Vaco distrattamente abbandunato...
Ll'uocchie sott''o cappiello annascunnute,
mane 'int''a sacca e bávero aizato...
Vaco siscanno ê stelle ca só' asciute...
Fischio.........................
E 'a luna rossa mme parla 'e te,
Io lle domando si aspiette a me,
e mme risponne: "Si 'o vvuó' sapé,
ccá nun ce sta nisciuna..."
E i' chiammo 'o nomme pe' te vedé,
ma, tutt''a gente ca parla 'e te,
risponne: "E' tarde che vuó' sapé?!
Ccá nun ce sta nisciuna!..."

Luna rossa,
chi mme sarrá sincera?
Luna rossa,
se n'è ghiuta ll'ata sera
senza mme vedé...

E io dico ancora ch'aspetta a me,
for''o barcone stanott'ê ttre,
e prega 'e Sante pe' mme vedé...
Ma nun ce sta nisciuna...

Mille e cchiù appuntamente aggio tenuto...
Tante e cchiù sigarette aggio appicciato...
Tanta tazze 'e café mme só' bevuto...
Mille vucchelle amare aggio vasato....

Fischio.........................
E 'a luna rossa mme parla 'e te,
Io lle domando si aspiette a me,
e mme risponne: "Si 'o vvuó' sapé,
ccá nun ce sta nisciuna..."
E i' chiammo 'o nomme pe' te vedé,
ma, tutt''a gente ca parla 'e te,
risponne: "E' tarde che vuó' sapé?!
Ccá nun ce sta nisciuna!..."

http://www.youtube.com/watch?v=0l1GGVXxUOQ

giovedì 19 aprile 2012

Pierrot

Il nome di Pierrot è un francesismo che deriva dal personaggio italiano della commedia dell'arte, uno dei primi Zanni: Pedrolino interpretato, nella celebre Compagnia dei Gelosi, da Giovanni Pellesini alla fine del '500.
Il personaggio fu portato in Francia, dove entrò a far parte dei repertori delle Compagnie francesi con il nome di Pierrot grazie all'apporto di Giuseppe Geratoni che per primo lo introdusse nel 1673; ma il primo grande Pierrot fu ancora un italiano Fabio Antonio Sticotti (1676-1741), in seguito il personaggio fu perfezionato dal figlio Antonio-Jean Sticotti (1715?-1772) che lo esportò anche in Germania.
Gli Sticotti reinventarono e diedero nuova vita a questo personaggio adattandolo al gusto dei francesi e poi del pubblico delle corti europee, infatti nella versione francese Pierrot perse le caratteristiche di astuzia e doppiezza proprie dello Zanni per diventare il mimo triste innamorato della luna quello che compare con il nome di Gilles nel celebre quadro di Antoine Watteau.
Il Pierrot Paul Legrand, mimo dell'Ottocento.
Il mimo Jean-Gaspard Debureau (1796-1846), rappresentò il Pierrot ottocentesco dal 1826 al Théâtre des Funanbules. La vita di Debureau ispirò al regista cinematografico francese Marcel Carné il personaggio di Baptiste del film Les enfants du Paradis
http://www.youtube.com/watch?v=lfgQVOaW--A&feature=results_main&playnext=1&list=PL27210153F71DB2C2

 Au clair de la lune, mon ami Pierrot  
Prête-moi ta plume, pour écrire un mot.
Ma chandelle est morte, je n’ai plus de feu.
Ouvre-moi ta porte, pour l’amour de Dieu.
Au clair de la lune, Pierrot répondit
Je n’ai pas de plume, je suis dans mon lit.
Va chez la voisine, je crois qu’elle y est
Car dans sa cuisine, on bat le briquet.
Au clair de la lune, l’aimable Lubin
Frappe chez la brune, elle répond soudain
“Qui frappe de la sorte ? “, il dit à son tour
“Ouvrez votre porte pour le Dieu d’Amour”
Au clair de la lune, on n’y voit qu’un peu
On chercha la plume, on chercha du feu
En cherchant d’la sorte je n’sais c’qu’on trouva
Mais je suis qu’la porte sur eux se ferma.


Al chiaro di Luna,mio amico Pierrot
prestami la tua penna per scrivere una parola
La mia candela è morta, non ho più del fuoco.
Aprimi la tua porta, per l'amor di Dio.
Al chiaro di luna, Pierrot ha risposto
non ho penna, sono a letto.
Vai dalla vicina, credo che lei ci sia
Visto che nella cucina, si batte l'accendino
Al chiaro di luna, l'amabile Lubin
bussa alla bruna, lei risponde all'improvviso
"Chi bussa in questo modo?", lui dice a suo turno
"Aprite la vostra porta per l'amor di Dio"
Al chiaro di luna, non si vede che un po'
si cerca la penna, si cerca del fuoco
cercando la sorte non so che si trova
ma so che la porta su loro s'è chiusa.