L'opera ebbe un successo straordinario e Bertoni comunicò entusiasta a padre Martiniche l'imperatore Giuseppe II ne aveva commissionato la stampa dell'intera partitura. Il successo continuò attraverso tutta l'Europa nell'ultimo scorcio del XVIII secolo, ma l'opera fu successivamente eclissata dalla consorella gluckiana che rimase sempre in repertorio soprattutto grazie alla sua versione francese[1].